Bio

RITRATTO

BIOGRAPHICAL NOTE

Moreno Bondi was born in Carrara in 1959.

After graduating, he began teaching in Academies of Fine Arts, becoming Full Professor of Painting Techniques first in Carrara in 1987 and then later in Rome, the city where he now lives and works.

From the outset he has undertaken painstaking study and research into the techniques and materials used in classical painting, completely won over as he was by the power of Caravaggio’s painting and the vigorous strength of Michelangelo’s sculpture. From this admiration sprang the firmly held belief that artistic expression today must be reunited once again with the vast cultural heritage of the great masters, not least by reclaiming knowledge of their technical and practical genius. Therefore Moreno Bondi’s painting, while enrichened by his artistic experience of the contemporary to which intellectually he belongs, is also deeply rooted in the history of art and sustained by his thoroughgoing knowledge of materials and techniques.

Long and painstaking research, detailed study of 16th and 17th century manuals and extensive experimentation with oils, resins and pigments, have allowed Bondi to master pictorial techniques and the jealously guarded alchemy of materials used by the great masters of the past, so that he has been able to reclaim, and to employ with masterly expertise the previously lost technique of “fresco on fresco”.

In his long academic and professional career (as Chair of Painting Techniques at the Academy of Fine Arts since 1987), Moreno Bondi has looked for a comparison with the great artistic tradition, using painting and sculpture with ability.

Bondi is inspired by the icons of art: he isolates them from time and space; he represents them in an abstract atmosphere that produces a neo Caravaggio-like metaphysics figuration.

“Moreno Bondi -writes Antonio Paolucci- has devoted years to the study of traditional painting techniques. He knows as nobody else the masters’ craft of the great centuries and knows how to replicate it with absolute mimetic wisdom. (…) His painting suggests a mirror that reflects the icons of ancient art, only the mirror is broken. It reflects Michelangelo and Caravaggio in disjointed fragments, reassembled according to an order that follows the mind and symbols of their own time”.

LA VITA

Sono i luoghi dell’arte a scandire la professione accademica ed il percorso artistico di Moreno Bondi .

Nato nel 1959 a Carrara, patria del marmo e della scultura; cresciuto in una Toscana culla del Rinascimento; è la Roma barocca il luogo d’elezione per il suo lavoro in equilibro fra memoria e sperimentazione.

Studioso di Caravaggio, Moreno Bondi unisce la pittura ad olio seicentesca, la scultura in marmo Statuario e i linguaggi contemporanei, valorizzando qualità tecnica, bellezza sensibile, spessore intellettuale, coinvolgimento emozionale.

La carriera universitaria è caratterizzata da rilevanti incarichi fin dal 1987, quando giovanissimo diviene Titolare della cattedra di “Tecniche pittoriche” in Accademia di Belle Arti, prima a Carrara poi a Roma.

Per l’appassionata competente ricerca riguardante la tecnica del Merisi, Moreno Bondi ha conquistato la stima del mondo accademico ed artistico, collaborando anche come consulente per Dario Fo e per la Fondazione Correggio.

La rivista internazionale “ARTE IN” gli ha dedicato una prestigiosa copertina, mentre la collana “I grandi temi della Pittura” curata da Marco Bussagli, ha storicizzato l’opera “Parole di Pietra” (olio su tela e scultura in marmo Statuario di Carrara) per documentare il nudo femminile nel Novecento.
Importanti sono le mostre personali organizzate da istituzioni pubbliche: “Aforismi” a Palazzo Caselli di Carrara; “L’ombra scolpita” presso il trecentesco Chiostro di San Francesco ad Iglesias; “Accordi di luce” al Teatro Lirico di Cagliari; “La caduta degli dei” a Villa La Colombaia di Luchino Visconti di Ischia; “Fra Angeli e Demoni” presso i Magazzini del Sale a Cervia; “Omaggio a Luchino Visconti” al Palagio di Parte Guelfa a Firenze; “Il duplice universo di Moreno Bondi” per il Festival dei Due Mondi a Spoleto; “Moreno Mondi. La luce e l’ombra di Caravaggio nel Contemporaneo” a Palazzo Venezia di Roma.
Il suo lavoro sollecita il costante interesse di Vittorio Sgarbi che lo ha invitato alla BIENNALE DI VENEZIA, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Bert Treffers, Giovanni Faccenda, Janus.

“La pittura di Moreno Bondi fa pensare ad uno specchio che riflette le icone dell’arte antica. Solo che lo specchio è rotto. Riflette Michelangelo, Caravaggio e i naturalisti del Seicento in disarticolati frammenti, ricomposti secondo un ordine che segue una mente ed un sistema simbolico del suo tempo (….) Se uno è un artista vero come Moreno Bondi e quindi con talento, inquietudini, caparbietà e insoddisfazioni di artista, cosa succede? Cosa succede quando per dar voce al tempo presente interroghi, da artista contemporaneo, i capolavori del passato sapendo bene che in essi ci si può perdere come nello specchio di Narciso oppure che possono per sempre raggelarti come la faccia di Medusa? Per sfuggire all’incantamento bisogna rompere lo specchio (…)  Per mettere a confronto le sirene del Passato con le inquietudini della Modernità, per passare dalla porta stretta, ci vogliono cuore caldo, mente serena e uno sguardo a lunga posa. Del vittorioso confronto e del passaggio felicemente compiuto, le opere di Moreno Bondi danno lucida testimonianza”.  

Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, già Ministro dei Beni Culturali