ABOUT “PAROLE DI PIETRA”

NOTE

  • PAROLE DI PIETRA, oil on linen and sculpture in Carrara Statuesque Marble, cm. 180×180

  • The work reflects upon the relationship between painting and sculpture, in this way revisiting the concept of Baroque art -which in the seventeenth century had unified the two arts on monumental altarpieces- in a present manner. The solution consists in a unicum where the marble and the canvas go beyond the reciprocal differences (technical, structural, material, spatial) and appear mutually coeherent.

  • The title “Stone Words” refers to the marble sculpture around which bent women seem to whisper.

  • The stone is modulated in stylized letters. The hard marble twists, folds back on itself, shaping itself into a intertwined shape.

  • On the background the red and black texture re-proposes once again the articulated conformation of the sculpture, which represents the focal point and the matrix of the work.

  • The marriage painting-sculpture conceptually belongs to the legacy of the seventeenth century, which synthetized with frames, marble clouds and angels, the great altarpieces painted in oils.

  • The Baroque is revisited through the Metaphysics and mediated by the sense of alienation characteristic of the contemporary dimension.

  • The relationship between the marble and the painting is an ongoing dialogue: the weaving of the stone imprints on the background and its whirling movement is transmitted to the women.

  • The feminine figures seem to interrogate the letters in order to investigate their original sense, as the word is a sign whose etymological meaning is powerful like a stone.

  • The unusual poses result enigmatic as they alienate the bodies from their concrete condition, producing an abstract and metaphysical atmosphere.

    2011 Olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara 180x180
    PAROLE DI PIETRA, olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara, cm.180×180

     

  • PAROLE DI PIETRA, olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara, cm. 180×180
  • L’OPERA riflette sul rapporto fra pittura e scultura, rivisitando in maniera attuale il concetto di arte barocca, che nel Seicento aveva unito le due arti su monumentali pale d’altare. La soluzione è un unicum in cui il marmo e la tela superano le reciproche diversità (tecniche, strutturali, materiali, spaziali) ed appaiono mutuamente coerenti.
  • IL TITOLO “Parole di pietra” richiama la scultura in marmo attorno alla quale le donne chine sembrano bisbigliare.
  • LA PIETRA è modulata in lettere stilizzate. Il marmo durissimo si torce; ripiega su se stesso, plasmandosi in una forma intrecciata.
  • SULLO SFONDO la texture rossa e nera ripropone la conformazione articolata della scultura, che rappresenta il punto focale e la matrice dell’opera.
  • IL CONNUBIO pittura-scultura appartiene concettualmente all’eredità del Seicento, che compendiava con cornici, nuvole ed angeli in marmo le grandi pale d’altare dipinte ad olio.
  • IL BAROCCO viene rivisitato attraverso la Metafisica e mediato dal senso di straniamento proprio della dimensione contemporanea.
  • IL RAPPORTO fra il marmo e la tela è un dialogo continuo: l’intreccio della pietra si imprime sullo sfondo ed il suo movimento si trasmette vorticoso alle donne.
  • LE FIGURE femminili sembrano interrogare le lettere per indagarne il senso originario, poiché la parola è un segno dal significato etimologico poderoso come pietra.
  • LE POSE inusuali risultano enigmatiche poichè estraneano i corpi dalla loro condizione concreta, producendo un’atmosfera astratta e metafisica.