ABOUT “TESTA FRA LE NUVOLE”

NOTE

  • TESTA FRA LE NUVOLE, oil on linen and sculptures in Carrara Statuesque marble and Belgium Black marble, cm. 200×160
  • The work is structured as a baroque altarpiece with the classical central figure surrounded by sculptures and clouds. These are represented in diverse ways: from insubstantial steam to tenous cirruses to the black marble which contraddicts, with the lightness of its shape, the heaviness of the stone.
  • The artist approaches in an ironic way the literal expression “with the head in the clouds”, typically used to indicate who is distracted from the world. In this case, he alludes to the creative and abstractive abilities of the one who looks at the life from above. When “having the head in the clouds” enables to break away from the problems, to find unconventional solutions, to gain a higher vision, then it means a positive value.
  • The clouds do not respect the traditional representation. They are unreal: they move from impalpable steam to the consistency of small polyhedras faceted as a diamond; from the cirruses which take the shape of aerial sculptures painted on canvas, to their transposition into the black marble, where the gravity of the stone enhances the lightness of form.
  • The clouds still remain suspended in the middle of the picture and mark the darkness of the stele, from which the body of a man emerges.
  • The steel heads beneath the male figure (although they are painted on a two-dimensional surface) constitute a sculptural element, which deceives the eye and imprint modernity to the picture. Their function is to break the predictable and reassuring classic style with a current element in the material and at the same time disturbing for its accuminate shape.
  • Un unreal sky frames the dark stele, upon which the clouds are gathering.
  • The man covers his face with his hands in a enigmatic pose, whose interpretation is deliberately left to the viewer’s psychological condition.
  • The earthy colours of the stele’s geometries contrast with the nuances of the sky and the clouds. Their regular and rigorous silhouettes, mark the metaphysical space without resorting to natural reference points.
  • The sculpture at the man’s feet represents the matrix of the work. It synthesizes, in statuesque marble and Belgium Black marble, themes and structures explicitly developed on the canvas.

 

2011 Olio su lino e sculture in marmo Statuario di Carrara e Nero del Belgio 200x160
TESTA FRA LE NUVOLE, olio su lino e sculture in marmo Statuario di Carrara e Nero del Belgio
cm. 200×160
  • TESTA FRA LE NUVOLE, olio su lino e sculture in marmo Statuario di Carrara e Nero del Belgio, cm. 200×160
  • L’OPERA è strutturata come una pala d’altare barocca con la classica figura centrale contornata da sculture e da nuvole. Queste sono rappresentate in modi disparati: da inconsistente vapore a geometrici cirri, fino al marmo nero che con la leggerezza della forma contraddice la pesantezza della pietra.
  • L’ARTISTA affronta in maniera ironica l’espressione “con la testa fra le nuvole”; solitamente utilizzata per indicare chi si distrae dal mondo. In questo caso allude alla capacità creativa ed astrattiva di colui che guarda la vita dall’alto. Quando permette di distaccarsi dai problemi, di trovare soluzioni non convenzionali, di conquistare una visione superiore: allora “avere la testa fra le nuvole” si traduce in una valenza positiva.

  • LE NUVOLE non rispettano la rappresentazione tradizionale. Sono irreali: passano da impalpabile vapore alla consistenza di piccoli poliedri dalle sfaccettature del diamante; dai cirri che si modellano in sculture aeree dipinte sulla tela, fino alla loro trasposizione nel marmo nero, in cui la gravezza della pietra esalta la levità della forma.

  • ANCORA nuvole rimangono sospese nel mezzo del quadro e scandiscono il buio della stele, da cui emerge il corpo di un uomo.

  • LE PUNTE in acciaio sotto la figura maschile (pur essendo dipinte sulla superficie bidimensionale) sono una componente scultorea, che trae in inganno l’occhio ed imprime modernità al quadro. La loro funzione è rompere la classicità prevedibile e rasserenante con un elemento attuale nel materiale ed inquietante per la forma accuminata.

  • UN CIELO irreale incornicia la stele scura, sopra la quale si addensano le nuvole.

  • L’UOMO si copre il volto con le mani in una posa enigmatica, la cui interpretazione è volutamente affidata alla condizione psicologica dello spettatore.

  • ALLE SFUMATURE del cielo e delle nuvole si contrappongono i colori terrosi delle geometrie nella stele. La loro sagoma regolare e rigorosa, scandisce lo spazio metafisico senza ricorrere a punti di riferimento naturalistici.

  • LA SCULTURA ai piedi dell’uomo rappresenta la matrice dell’opera . Essa sintetizza in marmo Statuario e in Nero del Belgio i temi e le strutture sviluppati esplicitamente sulla tela.