ABOUT “METAMORFOSI”

NOTE

  • METAMORFOSI, oil on linen, cm. 200×250
  • The picture’s surface opens with a diaphragm on the bodies in the dark, while the illusion of the canvas flexed toward the outside, stresses the tridimensional perception of the space. At the same time, the attention concentrates on the massive size of the work and on the intertwined figures, only partially framed. The effect is pursued in order to let the spectator presume a larger visual field that goes beyond that contained into the frame.
  • “Metamorphosis” belongs to the series of work dedicated to colour. The unconvincing green background is created with innumerable thin layers as this pigment does not exist in nature. Coloured blazes “a piena tavolozza” are the only frills adorning the feminine bodies without temporal identity.
  • The geometrical forms and the lines on the green background make the surface of the canvas appear flexed toward the outside, vibrating under the sharp light.
  • The illusion of deepness is caused by the overlapping of several spatial planes: the deep and far black; the group of figures; the canvas apparently ripped and flexed toward the outside; the three painted sculptures geometrically placed. The juxtaposition of the levels deceives the eye, suggesting at the same time the break and the relief.
  • The shade on the background shapes itself in abstract forms that move the immobility of the dark.
  • The green surface closes like a diaphragm clearly defining the space. Its movement toward the internal is balanced by the external push of the bent triangle.
  • The coupled bodies fit together according to a brainteaser’s logic and they linked to the other figures in a crisscrossing of arms and legs.
  • The framing is narrow: it meets only a portion of the bodies, suggesting the continuation of a chain beyond the restricted space of the canvas.
METAMORFOSI, oil on canvas, cm. 200x250
METAMORFOSI, oil on canvas, cm. 200×250
  • METAMORFOSI, olio su lino, cm. 200×250
  • LA SUPERFICIE del quadro si apre come un diaframma sui corpi nel buio, mentre l’illusione della tela estroflessa accentua la percezione tridimensionale dello spazio. Allo stesso tempo, l’attenzione si concentra sulla dimensione imponente dell’opera e sulle figure intrecciate, inquadrate solo in parte. L’effetto è ricercato per lasciare che l’osservatore supponga un campo visivo più ampio, oltre quello circoscritto dalla cornice.
  • ”METAMORFOSI” appartiene alla serie dedicata al colore. L’improbabile verde del fondo è creato con innumerevoli velature, poiché non esiste in natura tale pigmento. Fiammate di colore “a piena tavolozza” sono l’unico orpello che adorna i corpi femminili privi di identità temporale.
  • LE FORME geometriche e le linee sul fondo verde fanno apparire estroflessa la superficie della tela, che vibra alla luce tagliente.
  • L’ILLUSIONE della profondità è provocata dalla sovrapposizione di diversi piani spaziali: quello nero profondo e lontano; il gruppo di figure; la tela in apparenza squarciata ed estroflessa; le tre sculture dipinte disposte geometricamente. La giustapposizione dei livelli inganna l’occhio, suggerendo al tempo stesso lo sfondamento ed il rilievo.
  • L’OMBRA sullo sfondo si modella in forme astratte che muovono la staticità del buio.
  • LA SUPERFICIE verde si chiude come un diaframma, definendo nettamente lo spazio.
    Il suo movimento verso l’interno è bilanciato dalla spinta esterna del triangolo estroflesso.
  • I CORPI appaiati si incastrano secondo la logica di un rompicapo e si collegano alle altre figure in un incrocio di braccia e di mani.
  • L’INQUADRATURA è stretta: incornicia solo una porzione dei corpi, suggerendo la prosecuzione di una catena oltre la spazio ridotto della tela.