ABOUT “META FISICA”

NOTE

  • META FISICA (Triptych), oil on linen and sculpture in Carrara Statuesque marble, cm. 140×140
  •  In this work, Moreno Bondi’s fundamental codes of metaphysical language are present: the unreal space, suggested by the red background; the body represented in a realistic but incongruent way; the marble sculpture that emerges from the canvas. The work appears essential in the structure, but complex in its contents ascribable to an intellectual reworking of the history of ancient and contemporary art.
  • In the triptych, the elements at the sides enlarge the space and suggest the rythmic scanning according to a rigid mathematical order.
  • The figures’ intertwining follows an harmonic movement. The passage from one figure to the other is fluid, but the careful observation reveals, in the bodies’ realism, an incongruence that reminds of Escher’s works. Despite the intentional absurdity of every single part, their totality results balanced from a formal point of view.
  • The red colour is the predominant immediately perceptible element. The monochrome cadmium orange background is without nuances or lights variations. Its function is to annul the space in order to extract the bodies and eliminate any naturalistic reference.
  • The uniform colour eludes deepness in contrast with the visual trickery of the tridimensional elements on the canvas.
  • The contrast between the figures’ realism and the background’s abstraction creates confusion in the beholder.
  • A centrifugal movement leans the bodies and the limbs toward the outside, in this way making the composition dinamic.
  • The intense and sharp light shapes the figures hiting them from above. Its shade projects itself on to the passage between the two bodies, leaving the question of their metamorphosis unsolved.
  • The work’s matrix is the sculpture, that synthesizes the theme of the masculine and the feminine body in marble.
  • The marble is sculpted in the round. It inserts itself at the base of the picture and embraces it developing itself in every direction.
  • The union of painting and sculpture and the concept of enlarged space beyond the canvas’ conventional boundaries, explicitly refer to seventeenth- century altars. However, the Baroque is decontextualized and mediated by the awareness of innovative spatial knowledge.
2008 Olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara  140x150 EXHIBITION: -2012 “MORENO BONDI: La luce e l’ombra di Caravaggio nel Contemporaneo”, Palazzo Venezia Roma
META FISICA (Triptych), oil on linen and sculpture in Carrara Statuesque marble, cm. 140×140
  • META FISICA (Trittico), olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara, cm. 140×140
  • In quest’opera sono presenti i codici fondamentali del linguaggio metafisico di Moreno Bondi: lo spazio irreale, suggerito dal fondo rosso; il corpo rappresentato in maniera realistica ma incongruente; la scultura in marmo che emerge dalla tela. Il lavoro appare essenziale nella struttura, ma complesso per i contenuti ascrivibili ad una elaborazione intellettuale della storia dell’arte antica e contemporanea.
  • NEL TRITTICO gli elementi laterali espandono lo spazio e ne suggeriscono la scansione ritmica secondo un rigido ordine matematico.
  • L’INTRECCIO delle figure segue un andamento armonico. Il passaggio dall’una all’altra risulta fluido, ma l’osservazione attenta rivela nel realismo dei corpi una incongruenza che ricorda i quadri di Escher. Nonostante la voluta assurdità nell’acostare le singole parti, il loro insieme risulta equilibrato dal punto di vista formale.
  • IL ROSSO è l’elemento predominante, immediatamente percepito. Lo sfondo monocromo cadmio arancio è privo di sfumature o variazioni di luce. La sua funzione è annullare lo spazio, per astrarre i corpi ed eliminare ogni riferimento naturalistico.
  • IL COLORE uniforme elude la profondità, in contrasto con l’inganno visivo dei corpi tridimensionali dipinti sulla tela.
  • LA CONTRAPPOSIZIONE fra il realismo delle figure e l’astrazione del fondo crea disorientamento nell’osservatore.
  • UN MOVIMENTO centrifugo protende verso l’esterno i corpi e gli arti, rendendo la composizione dinamica.
  • LA LUCE intensa e tagliente modella le figure investendole dall’alto. La sua ombra si aggetta sul passaggio fra i due corpi, lasciando insoluto l’interrogativo sulla loro metamorfosi.
  • LA MATRICE dell’opera è la scultura, che sintetizza in marmo il tema del corpo maschile e femminile.
  • IL MARMO è scolpito a tutto tondo. Si innesta alla base del quadro e lo abbraccia sviluppandosi in tutte le direzioni.
  • L’UNIONE della pittura con la scultura e il concetto di espansione spaziale oltre i confini convenzionali della tela, fanno esplicito riferimento agli altari seicenteschi. Tuttavia il Barocco viene decontestualizzato e mediato dalla consapevolezza di cognizioni spaziali innovative.