ABOUT “ICARO”

  • ICARO (Installation), oil on linen (cm. 220×150) and sculpture in Carrara Statuary marble (cm.100x60x30)
  • Icarus’ mythological figure is brought back to a psychological contemporary dimension. His story is used to represent the current human condition and to observe (without any moral prejudice) the individual’s social reality, whose anxiety of rising often exposes him to the risk of falling.
  • The myth narrates that Dedalus (to escape from the labyrinth where Minosse confined him and his son Icarus) built some wings made of feathers and wax. Despite his father’s warnings, Icarus in the thrill of the flight, flew too close to the sun. The heat melted the wax: the wings came off and he ruinosly fell into the see.
  • The theme of the work is Icarus’ fall. The wings melt during the crash while Dedalus, got down unharmed by then, sets down the instruments of his flight.
  • A case, outlined in a metaphysical space, imprisons the sky where the winged hero falls. The horizon is represented in a real manner, despite it seems as contained in a glass case, that reminds of Conceptual art.
  • Icarus’ body emerges from the case: it struggles; it twists during the fall while trying to spread his wings again. His wings are real, but the sky englobes them and gives them back tousled and broken.
  • The wings on the floor are Dedalus’ ones. The pathos of the scene is increased by their silent presence that narrates the father’s vain waiting.
  • The marble wing that lays near to the linen canvas is a choice ascribable to the contemporary language, that hands the work in to the current artistic context. It transforms the work in a installation and with the other elements (the case-sky, the metaphysical space and time) constitutes a further breaking element compared to the classic style of the body and the painting.
  • The paint is smooth; the hue is exaggerated; the shades are not clear but they constantly shape the bodies.
  • The temporal dimension is synchronical. The representation is never static, all the opposite; it represents fragments of the mythical tale: Icarus’ fall, Dedalus’ descent, the waiting for the son.
  • The unreal scene takes place in a Caravaggio-like setting where the dark background gradually reduces to natural earthy tones (burned, red, ochre) and the turquoise of the sky results soft and dull as much as that used by Caravaggio. A stream of light brushes the wings and the body and projects itself on the floor.
  • Space and time are unreal. Both appears as compressed: the sky is contained by the case. Time does not flow diachronically but it is represented synchronically as assemblage of instants.
2011 Istallazione. Olio su lino (220x150) e scultura in marmo Statuario di Carrara (100x 60 x30)
Icaro (Installation), oil on linen (cm.220×150) and sculpture in Carrara Statuary marble cm.100x60x30)

 

  • ICARO (Istallazione), olio su lino (cm. 220×150) e scultura in marmo Statuario di Carrara (cm.100x 60 x30)
  • LA FIGURA mitica di Icaro viene ricondotta ad una dimensione psicologica contemporanea. La sua storia è utilizzata per rappresentare la condizione umana attuale e per osservare (senza alcun pregiudizio morale) la realtà sociale dell’individuo, la cui ansia di salire lo espone spesso al rischio della caduta.
  • IL MITO narra che Dedalo (per sfuggire al labirinto in cui Minosse lo aveva rinchiuso con il figlio Icaro) costruì ali fatte di piume e cera. Malgrado gli avvertimenti paterni, Icaro, preso dall’ebbrezza del volo, salì troppo in alto, avvicinandosi al sole. Il calore fuse la cera: le ali si staccarono ed egli cadde rovinosamente nel mare.
  • IL TEMA del lavoro è la caduta di Icaro. Le ali si disfano al suo precipitare, mentre Dedalo, ormai sceso indenne, ha deposto gli strumenti del suo volo.
  • UNA STELE, stagliata in uno spazio metafisico, imprigiona il cielo in cui precipita l’eroe alato. L’orizzonte è rappresentato in maniera reale, nonostante sembri contenuto in una teca di vetro, che rimanda all’arte concettuale.
  • IL CORPO di Icaro emerge dalla stele: si divincola; si torce durante la caduta nel tentativo di riprendere il volo. Le sue ali sono vere, ma il cielo le ingloba e le restituisce disfatte e scomposte.
  • LE ALI in terra sono quelle di Dedalo. Il pathos della scena è accresciuto dalla loro presenza silenziosa, che narra l’attesa vana da parte del padre.
  • L’ALA scolpita in marmo deposta accanto alla tela di lino è una scelta ascrivibile al linguaggio contemporaneo, che consegna l’opera al contesto artistico attuale. La trasforma in istallazione e con gli altri elementi (la stele–cielo, lo spazio ed il tempo metafisici) costituisce un ulteriore elemento di rottura rispetto alla classicità del corpo e della pittura.
  • LA PITTURA è levigata; lo sfumato è esasperato; le ombre non sono nette, ma modellano i corpi gradualmente.
  • LA DIMENSIONE temporale è sincronica. La rappresentazione non fissa un istante, ma frammenti del racconto mitico: la caduta di Icaro, la discesa di Dedalo, l’attesa del figlio
  • LA SCENA irreale si svolge in un ambiente caravaggesco in cui il fondo scuro degrada nei toni delle terre naturali (bruciata, rossa, ocra) ed il turchese del cielo risulta morbido e spento come quello usato da Caravaggio. Un fascio di luce lambisce le ali ed il corpo, proiettandosi sul pavimento.
  • SPAZIO e tempo non sono reali. Entrambi appaiono compressi: il cielo è contenuto nella stele; il tempo non scorre diacronico, ma è rappresentato sincronicamente come assemblaggio di istanti.