ABOUT “CHIAVE DI VOLTA”

NOTE

  • CHIAVE DI VOLTA, oil on linen and sculpture in Carrara Statuary marble, cm.207 x 143
  • In this work the classic style of the masculine figure in contrast with the abstract style of the background is realized by the strong and clean brushworks. As in a theatrical wing, different levels overlap in order to create a tridimensional illusion. The sculpture represents an additional spatial level which takes part in the visual deception of depth.
  • The picture represents a portal and in its doorstep a man appears. Above the architrave the keystone materializes in a sculpture of Carrara Statuesque marble representing a stylized flower.
  • The door symbolizes the passage toward a new but unknown situation, and its tight opening expresses the troubles implicit in change.
  • The change in the pictorial tune between the classic style of the body (realized through gleams and delicate touches of colours) and the abstract style of the portal (painted in a strong and clear manner) also alludes to the radical shift.   
  • The hermetic pose reveals a moment of uncertainty of the man: the hands resting on the face conveys doubt, whether he should hide or reveal himself; the leg, slightly leaned forward, seems to indicate the gravely walk or the arrest.
  • The apparent chaos of the abstract side is actually regulated by strict visual rules. The movement is marked by large brushworks, heatedly thrown expressively  “a piena tavolozza”. The contrasts between yellow and blue, red and green dominate.
  • The line of the architrave that is strengthened by two red rectangles gives the structure of the composition. The line is used as a perceptive base within the sculpture, which represents the keystone on which all the forces of the picture ideally unload.
  • The sculpture is a stylized marble flower, bloomed and implying rebirth through shifting.
  • In the portal’s wall, two rips let glimpse the darkness at the back of the masculine figure, indicating that, even in change, everyone takes along with him the fragments of his own past. 
2006 Olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara 207x143
CHIAVE DI VOLTA, oil on linen and sculpture in Carrara Statuary marble, 207 x 143
  •  CHIAVE DI VOLTA, olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara, cm. 207×143
  • In quest’opera alla classicità della figura maschile fa da contrappunto la parte astratta sul fondo, dipinta con una gestualità forte e decisa. Come in una quinta teatrale, vari piani si sovrappongono per creare l’illusione tridimensionale. La scultura rappresenta un ulteriore livello spaziale che si aggiunge all’inganno visivo della profondità.
  • IL QUADRO rappresenta un portale sulla cui soglia appare un uomo. Sopra l’architrave è posta la chiave di volta, che si concretizza in una scultura in marmo Statuario raffigurante un fiore stilizzato.
  • LA PORTA simboleggia la transizione ad una condizione nuova, ma sconosciuta, ed il suo varco angusto esprime le difficoltà impicite nel cambiamento.
  • AL MUTAMENTO radicale allude anche il cambio di registro pittorico fra la classicità del corpo (fatto di velature e di delicati tocchi di colore) e lo stile del portale (realizzato con pennellate forti e vigorose).
  • LA POSA ermetica rivela un momento di incertezza nell’uomo: le mani al volto lasciano dubitare se egli si celi o si sveli; la gamba leggermente piegata in avanti sembra indicare l’incedere oppure il fermarsi.
  • IL CAOS apparente della parte astratta è in realtà regolato da norme visive rigorose. L’andamento è scandito dalle pennellate larghe, gettate con foga espressiva “a piena tavolozza”. Dominano i contrasti giallo-azzurro, rosso-verde.
  • LA STRUTTURA compositiva è data dalla linea dell’architrave rafforzata da due rettangoli rossi. Questa è utilizzata come base percettiva della scultura, che rappresenta la chiave di volta sulla quale scaricano idealmente tutte le forze del quadro.
  • LA SCULTURA è un fiore in marmo stilizzato, il cui sbocciare allude alla rinascita insita nel mutamento.
  • NELLA PARETE del portale due squarci lasciano intravedere l’oscurità alle spalle della figura maschile, indicando che, pure nel cambiamento, ognuno porta con sé i frammenti del proprio passato.